Mi chiamo Giulio, ho poco più di trent’anni e vivo a Camerana, un piccolo paese in Piemonte.
Qui sto costruendo erbu: borse ed accessori in legno e materiali cruelty-free ricavati da scarti agricoli.
Fin da piccolo ho sempre fatto le cose con le mani.
Ricordo quando con mio fratello facevamo fischietti e spade in legno, o quando con il mio amico Valerio ho costruito un carretto per la bici (funzionava davvero!).
Ho sempre immaginato un posto mio, piccolo, completo, in cui possa entrare un’idea ed uscirne un prodotto.
Ora lo sto costruendo, letteralmente con le mie mani.
Purtroppo ogni nuova attività ha sempre un impatto, non si scappa. L’artigianato, però, è già di per sé una forma di sostenibilità: piccoli volumi, attenzione agli sprechi, prodotti fatti per durare. Ho cercato di ridurre ancora il mio: legname locale, materiali che non vengono dagli animali, tessuti prodotti in Italia da scarti di filiere agricole.
Sto ancora sistemando il laboratorio e nel frattempo, un po’ sul pavimento e un po’ su tavoli di fortuna, sto anche testando materiali e lavorazioni per i primi prodotti.