Ciao, sono Giulio.

Ho poco più di trent’anni e vivo a Camerana, un piccolo paese tra le colline piemontesi.
Da quando ero bambino ho sempre fatto le cose con le mani: smontare, aggiustare, costruire, capire come funziona un oggetto guardandolo da vicino.

Crescendo, quella curiosità si è trasformata in un desiderio preciso: avere un posto mio, piccolo ma accogliente, dove un’idea potesse entrare e uscire sotto forma di prodotto. Un luogo per creare.
Da questo desiderio è nato erbu, il mio progetto artigianale di borse e accessori in legno e materiali cruelty-free.

Quando si inizia qualcosa di nuovo, credo che la prima responsabilità sia non fare danni. Ogni attività ha un impatto, non si scappa, ma l’artigianato è già in sé una forma di sostenibilità: piccoli volumi, attenzione agli sprechi, oggetti pensati per durare.
Ho provato a fare un passo in più scegliendo legname locale, materiali che non provengono da animali e tessuti prodotti in Italia.

Oggi sto costruendo due cose insieme: il progetto e il luogo in cui farlo crescere. Il laboratorio è ancora in sistemazione e, nel frattempo, lavoro dove posso, un po’ sul pavimento e un po’ su tavoli di fortuna, testando materiali e lavorazioni per i primi prodotti.

È solo l’inizio, e per ora mi piace che sia così: erbu nasce pezzo dopo pezzo, insieme al posto che lo ospiterà.

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